Sono di Rimini, ho tre figli piccoli, quindi sono andato a Fiabilandia.
Non credo che ci siano riminesi che non siano mai andati al parco di Fiabilandia; o ci si è stati da piccoli o ci è stati da grandi per portare i piccoli.
Nel mio caso ho fatto entrambe le esperienze e quindi proverò a raccontarvi il parco dai due punti di vista.
Sono un bambino : se ho dai 3 ai 12 anni è il parco che fa per me. Ci sono tutti i giochi che voglio fare: le minimontagne russe, il ponte levatoio, gli indiani, i cowboy, le barche che sparano l'acqua, le macchinine... e poi il gioco più divertente di tutti, uno scivolo. Uno stupido lungo scivolo allineato ad altri due o tre lunghi stupidi scivoli. Il meccanismo è molto semplice, si prendono delle coperte che sono a disposizione, si fanno tutti gli scalini per arrivare in cima, ci si mette sopra le coperte e si viene giù facendo a gara con chi sta di fianco. Finito. Poi si ricomincia fino a quando le forze vengono a mancare.
Ecco, questo che è il più semplice dei giochi è anche quello che mi ricordo meglio di quando ci sono andato da bambino. Poi ovviamente mi sono comprato il gelato e tutto il resto che c'è normalmente in questi parchi, però quello scivolo era proprio bello.
Sono un adulto : ci porto i mei figli.
Iniziamo ad andare di qua e di là attirati dal fiume, poi dalla casa con gli specchi, poi vedono il laghetto con il galeone e si fanno truccare dallo staff del parco che li fa diventare cowboy, streghe, principesse, tanto poi li devo lavare io a casa. La piccola piange perchè sotto il metro d'altezza non può fare i giochi che fanno i suoi fratelli, allora con calma la distraggo, la distraggo, e la porto allo stupido scivolo. Ma ovviamente non siamo soli, ci sono altre babbi e altre mamme... soprattutto altri abbi perchè le mamme hanno caldo e non hanno voglia di fare gli scalini. Prendiamo due coperte, arriviamo in cima alla scala e poi lancio la figlia al suo destino. Lei scivola tranquilla e ride beata.
Mi preparo anche io, ma con la coda dell'occhio vedo un altro babbo due corsie più in là.
Ci scambiamo un'occhiata, ci siamo già capiti, siamo due maschi competitivi.
Non ci parliamo, ci controlliamo a vicenda.
I rispettivi figli in fondo allo scivolo ci guardano e ci gridano di partire.
Ingenui.
Non sanno che la vita è una sfida continua. Solo uno oggi sarà il vincitore dello scivolo di Fiabilandia. Siamo pronti... postura aerodinamica e scattiamo insieme. Per 6 secondi ritorniamo entrambi bambini più dei nostri figli, dobbiamo vincere, vai vai, vai. NO. Maledetto, ha vinto lui, ma di poco... la prossima volta...
Recupero i tre figli e finisco il giro di Fiabilandia. Merita. Dovrò tornare ad allenarmi., ma quello doveva essere il campione del mondo di scivolo, perchè andava troppo forte. Eppure era anche più grasso di me, mi sembra. O no?
Nessun commento:
Posta un commento