giovedì 4 novembre 2010

...quando il bambino prende il tuo posto...

In ormai dieci anni di attività ho visto clienti di tutti i tipi. E' incredibile quante storie e quante improbabili unioni esistano in giro. Una delle coppie copn figlio più strane le ho avute come ospiti circa 4 anni fa, in bassa stagione, cioè fine maggio. 

Lui : tipo tranquillo, mio coetaneo.
Lei : tipa super agitata, in continua apprensione per la vita del figlio
Il figlio : un normalissimo bambino di 1 anno e mezzo.

Per rimanere una settimana in vacanza a Rimini avevano praticamente traslocato. Culla, culletta, vaschetta per il bagno, tre/quattro biberon, un container di pannolini, bavaglini, pappe e succhi di frutta stipati come nei migliori Cash and carry della riviera.
appena arrivati controllo (ci avrei scommesso!") della pulizia della camera. Immagino lei abbia fatto anche diversi prelievi e tamponi per eventauli bacilli particolarmente resistenti. Poi controllo areazione (no aria condizionata, finestra non dalla parte del lettino, verifica rumori diurni e notturni, ottimizzazione dell'arredamento rispetto ai punti cardinali e alla rotazione terrestre, rilevamento tasso umidità). Tutto a posto, il bambino sarebbe sopravvissuto. 
Per la prima cena (erano arrivati nel pomeriggio per evitare non si sa bene quale turba per il bambino) eravamo tutti molto tesi (intanto il marito scaricava ancora la macchina!). e non ci sbagliavamo.

Da un contenitore freezer ecco uscire per la sera :
a) pastina 
b) pomodoro 
c) sale e condimenti ad hoc
d) carne tritata di un animale allevato in libertà non ucciso in maniera cattiva (che fa la carne dura) ma suicidatosi per il bene della crescita del bambino.
e) frutta fresca, in alternativa polpa di mela pregiata.

Alla cuoca furono inoltre impartite le seguenti direttive : cottura di 4 - 5 minuti circa a seconda della vivacità del fornello; mescolare il pomodoro (brevemente riscaldato) solo a cottura ultimata e previo scolamanto totale della pasta al limite dell'asciugatura; NON METTERE IL VOSTRO SALE, ripeto NON METTERE IL VOSTRO SALE, non interferire inoltre con la carne tritata, scaldata ad hoc con forno a microonde opportunamente scaricato dall'auto ore prima. 


La cuoca opportunamente eseguì, anche se mi sembrò di sentire in sottofondo un "ma quante pugnette, io ai miei tempi..."

Ma durante la cena ecco scoppiare la tragedia : il bambino non gradisce il pasto.  Non gli va.  Non mangia tutto. E' a rischio.


Che fare? chiamare subito l'ambulanza o il medico di guardia? Cosa è successo? Avrà preso freddo? Avrà la febbre? Sarà stata la cuoca, nota avvelenatrice di bambini?

Per questa volta no, sarà stato il cambio dell'ambiente...mah!


Così questa coppia con figlio ha passato una settimana a rimini, con preoccupazioni che neanche dei turisti paracaducati per sbaglio nella giungla amazzonica avrebbero avuto. 
La madre costantemente attaccata al figlio, il padre costantemente a rimorchio dei due.


Il giorno della partenza poi le valigie iniziarono a muoversi circa tre ore prima dell'ora X. 
La madre con il bambino in braccio dava indicazioni, il marito eseguiva. 
Caricata l'auto il momento dei saluti finali.

"Grazie e arrivederci, e grazie per la disponibilità, ci mancherebbe grazie a voi, fate un buon viaggio, speriamo soprattutto per il bambino, allora arrivederci, arrivederci a voi."

Infine il colpo di scena : sono tutti in auto ma il marito scende e ritorna nella hall.
Mi guarda, lo guardo. Ci guardiamo e ci capiamo.

Poi dice "Ah Clà, quella m'ha proprio rotto er cazzo"


Non li ho più sentiti.




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